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Chirurgia Refrattiva e motilità oculare

140,00 €
Autori
Elisabeth Milan
Rilegatura
Pagine
140
Formato
21x27
Copertina
ISBN

Descrizione

Questo libro della dott.ssa Elisabeth Milan, “Chirurgia Refrattiva e motilità oculare”, costituisce una singolarità in questo panorama e la sua nascita deve essere valutata come un segnale molto positivo di ripresa di temi accomunanti nell’ambito dell’Oftalmologia. Il libro è nato, non a caso, nella Divisione di Oculistica di Camposampiero, operosa e fertile di iniziative sotto la guida del prof. Piero Steindler. Piero, che conosco fino da quando, ormai molti anni fa, gli studi di elettrofisiologia oculare ci vedevano uniti in un approfondimento scientifico comune, è uomo interdisciplinare per struttura direi fisica e credo gli sia difficile, di fronte ad un qualsiasi tema, riuscire a non osservarne, sotto diversi angoli di visuale, le diverse sfaccettature e i più riposti elementi. La dott.ssa Milan, per proprie indubbie capacità, evidenziate nel clima favorevole in cui si trova ad operare, è riuscita a creare un testo molto equilibrato che contiene informazioni essenziali provenienti da una pluralità di aree disciplinari e spesso confortate dalla propria casistica ed esperienza clinica: fisiologia dei movimenti oculari, ottica fisiopatologica, optometria, Chirurgia Refrattiva, riabilitazione visiva, ortottica, strabologia, oftalmologia pediatrica. Ha dato al suo testo, oltre ad una solida base scientifica, un taglio indirizzato all’applicazione pratica, facilmente usufruibile anche da parte di chi non abbia un’esperienza quotidiana di problematiche strabologiche ed ortottiche.È un libro di cui consiglio calorosamente la lettura, peraltro facilitata da uno stile chiaro e lucido, a chi si avvicina alla Chirurgia Refrattiva, e a chi, oculista o ortottista assistente di oftalmologia, si troverà sempre di più coinvolto nel counseling, nella selezione, nella preparazione e nel follow-up del paziente da sottoporre o già sottoposto a Chirurgia Refrattiva, e sempre più frequentemente nella propria pratica clinica dovrà far fronte ai disturbi indotti o rivelati da queste efficaci tecniche di correzione delle ametropie.